venerdì 22 febbraio 2008

SEI SALENTINO SE.......

Dopo un lunghissimo lasso di tempo riprendo a postare...cominciamo da qualcosa di simpatico!
Per i non salentini...traduzione su richiesta!


SEI SALENTINO SE…..

· sei salentino se pur nn avendo un lavoro e un euro in tasca offri il caffè al bar ai tuoi amici!
· ..sei salentino quando ti lamenti sempre della tua città e quando sei fuori la vanti come se fosse il paese delle meraviglie!!!
· sei salentino se quando vivi fuori, almeno 1 volta al mese ricevi il pacco che ti manda tua madre da giù con tutte le cose tipiche!
· sei salentino se ami la tua terra e ti fai le vacanze nei tuoi posti di mare
· sei salentino se, pur vivendo al Nord da dieci anni, non hai perso una virgola del tuo meraviglioso accento!!( puru ca tutti te pijiane pe culu!)
· sei salentino se trovi un portafoglio per terra e te futti tutti li sordi..(e puru lu borsellinu se è bonu)
· sei salentino se parcheggi la macchina in quinta fila e dopo ti lamenti pure perché ti hanno fatto la multa
· sei salentino se per fare 100 metri prendi la macchina!!!!
· sei salentino se quando devi andare da una parte inizi a ripetere all’amico:MENA, MOVITE, MANISCIATE!!!
· sei salentino se odi i baresi e per insultare qualcuno usi la frase: STU BARESE DE MERDA
· sei salentino se hai la felpa SALENTO 12 per l’inverno e per l’estate la maglietta SALENTU, LU SULE, LU MARE, LI JENTU
· sei salentino se già quando hai un anno sai ballare la pizzica e suonare il tamburello
· sei salentino se hai la marmitta modificata e i neon blu nella macchina
· sei salentino se le parole “pizzicarella mia pizzicarella, lu caminatu tou pare ca balla” le senti cantare in 20 paesi diversi in una sera d’estate
· sei salentino se vai allo stadio con la macchina piena di gente vestita giallo rossa, con la sciarpa dietro Forza Lecce, e canti CI NO ZUMPA NU BARESE E’ E’!!
· sei salentino sei hai tutti i cd dei sud sound system e quando sei al Nord li fai sentire a tutta la comitiva
· sei salentino se quando stai in mezzo al traffico litighi con tutte le macchine vicine e bestemmi i morti a tutti
· sei salentino se abiti in un paesino di 1000 abitanti e conosci tutti
· sei salentino se ad ogni rumore che senti ti affacci a vedere chè è successo
· sei salentino se parli cu tutti e gridi pure che la persona a cui parli ti sta a 10 cm di distanza
· sei salentino se vai al militare perché non sai che fare del tuo futuro
· sei salentino se dopo 3 ore che conosci una persona la inviti a Lecce per le vacanze estive
· sei salentino se parcheggi la macchina ai parcheggi abusivi e per te è tutto normale
· sei salentino se al parcheggiatore abusivo dai manco 50 cent tantu cu te lu cacci de nanzi

· sei salentino se trovi normale vedere 3 ragazzi che vanno in giro tutti su uno scooter
· sei salentino se almeno una volta nella vita sei stato raccomandato!!!
· sei salentino se vai ogni anno alla Notte Della Taranta puru ca stai alla svizzera
· sei salentino se alla Notte Della Taranta arrivi cu le damigiane de mieru pe tutti
· sei salentino se quando vai in macchina alzi la musica a palla
· sei salentino se commenti quello di prima con la frase:STU NZALLU!!
· sei salentino se alle elezioni regionali hai dato il voto a Vendola solo perché Fitto aveva fatto schifo
· sei salentino se quando incontri fuori dalla puglia un tuo concittadino che nn avevi mai cagato in città,ci parli come se usciste insieme da una vita!
· sei salentino se ascolti i Negramaro anche se non ti piacciono perché sono di Lecce
· sei salentino se ti compri le cinture firmate…dai mori in via Trinchese
· sei salentino quando dici di non essere permaloso e ti incazzi ad ogni appunto che ti fanno!
· sei salentino se scrivi sui muri con le bombolette ODIO BARI e BARI MERDA
· sei salentino se almeno una volta nella tua vita usi i proverbi: "Lu cane sècuta lu strazzàtu"; "Ogni petra azza parite”; "Quandu addhu no teni, cu mammata te curchi".
· sei salentino quando vivi al nord e almeno una volta al giorno ti viene nostalgia della tua terra e della sua gente!
· sei salentino se ridi anche nelle situazioni drammatiche e fai divertire la gente
· sei salentino se vai al Nord per lavorare per la tua famiglia
· sei salentino se te faci a quatthru cu faci nu favore all’amicu
· sei salentino se lavori a nero pure tutta la vita
· sei salentino se passi l’estate tra dance hall e sagre di paese
· sei salentino quando la gente ti definisce simpatico “cu dd’accentu!”
· sei salentino se ti mangi lu purpu, la pitta, e ti bevi Primitivo di Manduria accompagnato dai taralli
· sei salentino se il sabato sera vai a ballare solo se hai gli omaggi
· sei salentino se sulla spiaggia cerchi di abbordare le ragazze con i fischi anche se sei un cesso
· sei salentino se hai sempre un sorriso e un consiglio per gli amici
· sei salentino se ti chiamano “terrone” al Nord e non ti offendi, anzi…
· sei salentino se hai un soprannome che ti danno gli amici del paese
· sei salentino se in estate la prima volta che ti abbronzi, ti ustioni e spelli
· sei salentino se anche se nn hai un lavoro scorazzi in giro con il macchinone!
· sei salentino se per richiamare gli amici gridi “VAGNONIII!!!”
· Ma sei salentino soprattutto quando non ti vergogni della tua terra e ricordi sempre il luogo dove sei nato. Quando la esalti per il mare e la buona cucina, il sole caldo anche d’inverno, per l’ospitalità della gente e per tutte le bellezze che la rendono una terra splendida!!!




ORGOGLIOSI DI ESSERE SALENTINI…..SINE MOI A QUAI!!!e sei anche salentino se dopo aver letto questa e-mail non vedi l’ora di mandarla a tutti gli amici salentini e magari a farne una copia da appendere in camera!!

martedì 30 ottobre 2007

Per dirla alla Quarrel....il concerto di Ennio Morrihone!

Ieri sono stato a sentire il concerto di Ennio Morrihone...
In primis un po' di difficoltà a trovare l'Auditorium a Roma per mancanza di indicazioni e cartelli in zona (sembrava di essere a Nairobi...ah, Veltroni, Veltroni!!!!) e pensare che anche all'Eur trovi le indicazioni per l'Auditorium!!!!
Si arriva con un certo affanno e a digiuno....i panini disponibili erano degni di una mena ospedaliera...quindi mi sono rifiutato!!!Il maestro Morrihone dirigeva l'orchestra e il coro di Santa Cecilia. Diciamo che le sensazioni provate sono un po' contrastanti....Innanzitutto non si è prodotto nei pezzi classici del suo repertorio se non alla fine (mission, sacco e vanzetti)...La prima parte era decisamente tecnica e, per i non tecnici come me, difficile da ascoltare e da capire...decisamente originale ma non di facile ascolto (insomma...se dovessi giudicare dalle persone che dormivano!!! non ha riscosso grande successo!!!!) Applausi poco convinti sulla fiducia!La seconda parte, decisamente diversa....è entrato in scena il coro (almeno 100 persone)....ed è stato un crescendo di musica, emozioni, bravura ed ovazioni da parte della sala!!I brividi più intensi sono stati raggiunti con Mission con il coro che è stato decisamente molto bravo!...Ti lascia senza fiato la bravura e la sincronia di oltre 200 persone che cantano e suonano all'unisono!!!Comunque tanto di cappello a questo compositore...non riuscirei nemmeno lontanamente a immaginare la fatica e la creatività messa nel realizzare queste opere!! Tanta invidia...da parte mia!!!
E pensare che di fronte a tanta arte c'è gente che preferisce il grande fratello!!Bah!! il mondo è vario!!!

Bravo Morrihone!!!

giovedì 25 ottobre 2007

Going Dutch...curiosità internazionali!

A queste aggiungerei....
MAI DARE DEL PUGLIESE AD UN SALENTINO!!!!!!!!



Le regole della Global etiquette in un libro dello scrittore Mark MCCRUM
A Pechino non si paga alla romana
Mai regalare fiori gialli in Russia, arrivare puntuali in Argentina, indossare collane nel Togo
Lo scrittore britannico Mark McCrum MILANO -Paese che vai, usanza che trovi. Il vecchio adagio non ha mai perso di attualità. E, anzi, in un'epoca come l'attuale, in cui le comunicazioni di massa e la maggiore facilità nel compiere viaggi intercontinentali accorcia drasticamente le distanze, è importante essere preparati e conoscere bene le regole della «global etiquette», le norme di comportamento e di buona educazione che permettano di evitare gaffe o di creare imbarazzi e irritazione nelle popolazioni locali. E per aiutare a districarsi nella giungla di riti e consuetudini worldwide, è ora uscito un libro, «Going Dutch in Beijing», a cura del giornalista e scrittore britannico Mark McCrum. Un ampio vademecum dei suggerimenti, il suo, a cui l'Independent ha dedicato ampio spazio presentando tutta una serie di riti e abitudini che caratterizzano la vita da un capo all'altro del pianeta. Ecco allora un saggio di ciò che è utile sapere per essere sempre in grado di salvare la faccia negli spostamenti da un continente all'altro.
AL RISTORANTE - Le regole e i riti legati ai pasti sono molto variegati. In Giappone, ad esempio, prima di un pranzo viene spesso offerta una salviettina calda, chiamata oshibori: usatela solo per le mani, evitando di passarla su volto e collo e, ovviamente, non utilizzatela per soffiarvi il naso. Sempre in Giappone c'è un preciso rituale legato ai chopsticks, le tradizionali bacchette: vanno utilizzate per mangiare fino all'ultimo chicco di riso e solo per il sushi è consentito l'uso delle mani (mentre per la zuppa, è possibile bere il brodo direttamente dalla ciotola, ma solo dopo aver "pescato" con i bastoncini tutte le parti di cibo solido). Alla fine vanno riposte nella loro confezione: in questo modo il cameriere capirà che il pasto è concluso. In Cina e Taiwan i bastoncini possono essere utilizzati anche per rimuovere piccoli pezzi di cibo rimasti incastrati tra i denti: assolutamente vietato, invece, usare le dita. Lecito anche sputare in un lato del piatto, pratica che invece farebbe inorridire in un qualunque ristorante europeo.
I noodles si prestano bene allo «slurping»: un modo per gustarli meglio e per esprimere complimenti allo chef (Reuters)Altra cosa da non fare dalle nostre parti è produrre rumori sgradevoli durante la masticazione. Nell'est asiatico, invece, lo «slurping» è raccomandato perché, soprattutto nel caso di alcune pietanze, come i noodles, intensifica il sapore ed è inoltre considerato una sorta di complimento allo chef. Così come il rutto a fine pasto, gradito - ma solo se discreto e contenuto - in alcuni Paesi dell'Africa settentrionale e centrale e in Cina.
Ma alla fine chi paga il conto? Dividere la spesa (ovvero fare «alla romana» o, per dirla alla britannica, «going Dutch», fare all'olandese) è considerata buona norma in Scandinavia, Olanda, Australia e Stati Uniti. Nell'Europa meridionale, nel Medio Oriente e in America Latina è invece usuale che qualcuno si proponga di pagare per tutti e nessuno starebbe a sindacare sulla quantità di portate che ogni partecipante al pasto ha consumato pretendendo di calcolare al centesimo quanto ciascuno debba sborsare. In Cina il concetto di ripartire il conto è considerato assolutamente offensivo: chi vi invita al ristorante sa che poi dovrà anche pagare. E' possibile tentare per tre volte di proporsi di saldare in sua vece (e ogni tentativo fallirà). Ma assolutamente da evitare è l'idea di dare un contributo o di fare «fifty-fifty»: sarebbe un imbarazzo imperdonabile per il vostro ospite. Piuttosto, è possibile ricambiare nel corso di una seconda cena, cosa che al contrario risulterebbe particolarmente apprezzata. Quindi, in sostanza, mai provare a fare all'olandese a Pechino (da cui il titolo del libro, «Going dutch in Beijing»).
INVITI A CENA -Se il pasto è invece previsto in un' abitazione privata è inevitabile parlare di orari. Se avete appuntamento per le 8 di sera, in Germania si indendono proprio le 8 di sera. In Francia è invece tollerato il classico quarto d'ora accademico e quindi non è da maleducati arrivare alle 8,15. In America Latina, al contrario, è considerato opportuno non essere assolutamente puntuali perché quasi sicuramente anche il vostro ospite non sarà pronto per l'ora indicata e arrivando all'orario concordato si rischierebbe di trovare la padrona di casa con ancora i bigodini in testa. Arrivare puntuali in Argentina vi farebbe passare addirittura per ingordi, ansiosi di addentare il cibo, e lo stesso accade a Singapore.
I DRINK - In Svizzera, prima di bere, è opportuno fare cin cin (ma non ditelo con questi termini in Cina: «cin cin» è infatti il modo con cui le mamme indicano ai bambini l'organo genitale maschile) con tutte le persone che siedono con voi. In Germania questa operazione dovete farla guardando negli occhi il vostro compagno di bevuta, a meno di non voler rischiare - secondo la cabala teutonica - un periodo di sette anni di guai dal punto di vista sessuale. In Giappone non riempitevi mai da soli il bicchiere: aspettate che sia il vostro vicino a farlo e poi ricambiate.
ANIMALI DI CASA - L'amore per i cani delle popolazioni occidentali è noto a tutti. Ben diversa la situazione in Medio e Estremo Oriente. Una massima attribuita al profeta Maometto, ad esempio spiega che gli angeli difficilmente andranno in visita in case dove vivono cani. In certe aree rurali della Corea, invece, i cani vengono allevati in piccole e anguste gabbiette prima di essere macellati e trasformati in stufato. Non va meglio ai gatti che vengono non solo cucinati e serviti come pietanza in diverse parti della Cina (ma, in passato, anche in diverse zone d'Italia), ma spesso sono addirittura bolliti assieme a serpenti e polli per creare piatti elaborati e considerati speciali e raffinati, adatti per le grandi occasioni. Tornando in Corea, un'antica usanza prevede la bollitura di gatti vivi con contorno di erbe per produrre il goyangi soju, un tonico a base di felino, considerato miracoloso per le artriti. Se nel corso di un invito a cena vi vengono proposte delle "specialità locali" è opportuno non rifiutare: in molte culture è un segno di grande considerazione per voi. Ma sappiate che nel piatto potreste ritrovarvi non solo parti di Fido ma anche zampe di orso (Cina) o pudding di topo (India)
Una ragazza guarda un mazzo di fiori gialli: in Russia o Iran regalarli è indice di ostilità (Ansa)I REGALI - I fiori non sempre possono essere utilizzati per fare colpo su una donna. Soprattutto se non si sa che i crisantemi sono abbinati ai defunti in Italia, Belgio, Francia, Spagna e Turchia mentre sono apprezzati in alcune nazioni orientali. Da utilizzare solo per onoranze funebri sono invece i garofani in Thailandia, Svezia, Polonia e, ancora, in Germania: in questi Sati un partito politico che li adottasse come simbolo si troverebbe a riscuotere ben pochi consensi. I fiori gialli sono considerati graziosi nella maggior parte dei Paesi occidentali (basti pensare alla mimosa per la festa della donna); ma guardatevi bene dal donarli a qualcuno in Russia o in Iran: quel colore è infatti giudicato un segnale di odio o di ostilità. In Perù qualunque omaggio floreale, fatta eccezione per le rose, sarebbe invece considerato «cheap».
Anche la gestualità legata ai doni è importante: mai riceverli con la mano sinistra in molti Paesi del Medio Oriente e dell'Asia. In Cina e in Giappone, invece, è d'obbligo presentare entrambe le mani alla consegna di un regalo. Sempre in Cina, un dono potrebbe essere accettato solo dopo tre gentili rifiuti di maniera; in caso di scambio di omaggi è quindi opportuno fare altrettanto con il proprio interlocutore. Assolutamente vietato sia in Cina sia in Giappone incoraggiare all'apertura immediata del regalo: chi lo riceve deve essere libero di esprimere gioia o disappunto e per farlo, non potendo mostrare imbarazzo in pubblico, l'operazione deve avvenire assolutamente in privato.
ABBIGLIAMENTO - Il modo di vestire non è solo una questione di folclore o di tradizioni. Anche i rituali hanno valore. In Giappone è ad esempio obbligatorio lasciare le proprie calzature all'esterno di un'abitazione prima di entrarvi. L'abbigliamento scuro e formale per gli uomini è accettato praticamente ovunque, ma mentre i tedeschi daranno molta importanza al fatto che le scarpe siano pulite, nel Medio Oriente verrnno osservati da vicino la valigetta 24ore e l'orologio. Le donne dovrebbero invece evitare di indossare collane di perline nel Togo: laggiù sono utilizzate alla cintura per agganciare la sottoveste e mettersele al collo avrebbe, per i locali, un effetto esilarante e scatenereste risate a non finire.
BUSINESS - Molte le consuetudini legate al mondo degli affari. Nei Paesi orientali lo scambio dei bigliettini da visita ha un ruolo fondamentale. In Cina venvono offerti con due mani, in Giappone è invece consigliato ricevere l'addresse e studiarlo qualche secondo prima di riporlo. Ma attenzione: mai metterlo nella tasca posteriore dei pantaloni perché sarebbe considerato un gesto poco rispettoso; scordarsi di metterlo via dopo averlo magari appoggiato sul tavolo, invece, è alla stregua di un insulto. E non dimenticate mai di avere i vostri bigliettini con voi: non consegnarli ai vostri interlocutori significherebbe che non siete interessati a proseguire il contatto. Non stupitevi poi se la vostra controparte giapponese chiude gli occhi durante la vostra esposizione di un progetto: è sintomo di concentrazione e non di disinteresse. Del resto nei Paesi orientali gli sguardi si incrociano il meno possibile. L'esatto opposto di quanto avviene nell'area mediterranea e nel Medio Oriente, dove lo scambio visivo è ritenuto fondamentale e la sua mancanza potrebbe passare per un segnale di indisponibilità. In Cina non esitate a cercare una mediazione per superare le divergenze su un affare: è sempre bene accetta e considerata segnale di saggezza; in Russia, invece, evitate di usare la parola compromesso perché sarebbe vista come elemento di debolezza.
L'arrivo dello sposo ad un matrimonio tradizionale indiano (Reuters)MATRIMONI -La sposa arriva in chiesa dopo l'uomo, magari con un leggero ritardo rispetto all'ora fissata: questa è la regola in molte culture occidentali. Ma nel Salvador può addirittura succedere, anzi è normale, che la cerimonia inizi addirittura senza la donna, che arriverà dopo qualche minuto, interrompendo il celebrante e facendo scattare l'immancabile marcia nuziale. Nei matrimoni indiani è invece la sposa che aspetta lo sposo, il quale arriva in processione con amici e famigliari a piedi, a cavallo o addirittura in groppa ad un elefante: una condizione di privilegio, la sua, ma non dovrà assolutamente dimenticarsi di portare con sè una ghirlanda di fiori per la futura moglie e una noce di cocco per la suocera.

venerdì 21 settembre 2007

Senza parole....

Anche i nostri tutore dell'ordine...."inflessibili con i deboli" e "zerbini coi cosiddetti potenti"...Ma mazzate a quisti mai???

GENOVA - Per un chilometro e passa ha guidato contromano, rischiando una mezza dozzina di scontri frontali con le vetture che stavano per imboccare il casello autostradale. Fermato da una pattuglia della polizia, invece della patente ha mostrato la tessera da deputato. Che tra l'altro è scaduta da un paio d'anni. Dicono non sembrasse turbato più di tanto, anzi. "Hanno ragione", ha detto serenamente Claudio Burlando - ex ministro dei Trasporti e già sindaco di Genova, fino al 2005 in Parlamento con i Ds, attuale presidente della Regione Liguria - indicando gli automobilisti fermi ai lati della carreggiata e sotto shock per lo spavento. Gli agenti hanno calmato gli animi, preso nota del documento, telefonato in centrale. Poi lo hanno lasciato andare. Nemmeno l'ombra di una multa. E massima discrezione. I poliziotti qualche ora più tardi hanno sottoscritto - "per dovere d'ufficio" - una relazione di servizio. Che avrebbe dovuto restare chiusa in un cassetto. E' successo domenica scorsa. "Verso le ore 12,15 la pattuglia veniva inviata dal locale Centro Operativo Autostradale presso il casello di Genova-Aeroporto", scrivono gli agenti. Poco prima la centrale ha raccolto le telefonate - terrorizzate, infuriate - di alcuni automobilisti. "Giunti sul posto venivamo avvicinati da tre persone". Sono gli occupanti dell'ultima vettura che stava per essere centrata dalla macchina del Presidente. Al volante c'è un signore di 59 anni, con la figlia e il fidanzato di lei. "Asserivano di essersi trovati l'autovettura Mitsubishi Space Runner targata AH... procedere contromano".
Raccontano i tre di essersi avvicinati furibondi alla macchina per prendersela con il guidatore. E che quello restava chiuso all'interno dell'abitacolo, ignorandoli, il telefonino incollato all'orecchio. Ma chi è l'automobilista? "Alla guida della Mitsubishi si trovava tale Burlando Claudio, nato a Genova il 27.04.1954, identificato mediante tessera della Camera dei Deputati numero 938...". Precisano gli agenti: "Quest'ultimo ammetteva quanto sostenuto dagli utenti senza dare un giustificato motivo alla manovra effettuata". E in coda alla relazione: "La pattuglia, non avendo comunque accertato l'infrazione in oggetto, si asteneva dal contestare alcun tipo di sanzione, limitandosi ad informare il comandante telefonicamente e a redigere la presente". Secondo la ricostruzione dei poliziotti, il presidente ligure proveniva dagli Erzelli, una collina dove sono depositati i container vuoti del porto di Genova. Voleva dirigersi verso il mare, ma ha sbagliato strada. All'altezza dell'ingresso autostradale con ogni probabilità intendeva fare inversione e passare sull'altra carreggiata. E però le due strade sono divise prima da una barriera di catene, poi dal guard-rail in cemento. Così è partito in contromano, tenendosi rasente ad un muraglione sulla sinistra, forse sperando di trovare uno spazio nella barriera ed infilarcisi. Il fatto di aver incrociato alcune macchine nell'opposto senso di marcia, di aver sfiorato più volte lo scontro, non lo ha indotto a desistere. Al contrario, ha percorso più di un chilometro. Resta da capire perché la Stradale, nonostante Burlando abbia ammesso le sue colpe, non abbia elevato alcuna contravvenzione. Codice alla mano, per la guida contromano sono previsti quattro punti in meno sulla patente. Dieci in caso di curve e strade divise da carreggiate separate.

mercoledì 19 settembre 2007

8 cose.....

E così dopo Alessandra e Brave...mi cimento anch'io...non so se essere serio o meno!
A quanto pare le regole sono semplici. Bisogna parlare di 8 fatti a caso che riguardan se stessi...il tutto in un post.




  1. La buca di sabbia più grande che abbia mai scavato l'ho fatta quest'anno al mare insieme a mio figlio...ed ho le prove!...non provate a chiedere chi ci ho seppellito!!

  2. Ho paura del vuoto...non chiedetemi di fare bungee jumping, affacciarmi da campanili...però mi piace volare e il mio posto preferito è il finestrino!


  3. Sogno un giorno di ordinaria follia...per dare uno scossone alla mia vita e vedere l'effetto che fa...


  4. ucciderei chi molesta i bambini...ovviamente dopo torture orripilanti che durano in eterno!


  5. Mi sarebbe piaciuto essere un campione dello sport...ed essere 10 cm + alto...volley o nuoto...sarebbe andato bene!


  6. il mio sogno proibito è fare l'amore con due donne...ma mi sa che è quello del 90% dei maschietti etero...


  7. avrei voluto fare l'architetto...o il biologo marino....


  8. in passato avrei fatto il pirata o, se mi andava male, il mozzo a bordo di qualche nave per girare il mondo!




martedì 11 settembre 2007

Pensieri...

Volete mettere un bel bagno al mare in una fresca domenica di settembre con l’acqua ancora calda, una leggera tramontana che rende piacevole lo stare sott’acqua, il cielo limpido e celeste appena appena venato da qualche nuvoletta di passaggio…
Ma cosa c’è di meglio di questo per confortare la mente e il corpo, per allontanare i cattivi pensieri, per dare un senso alla giornata, alla vita!
Forse è tutto nelle piccole cose, nei piccoli gesti, nei sorrisi delle persone che ti amano, in mio figlio che mi dice: “ Sei bello papà!” e continua a correre tra le ondine contento, sereno….
Lo so, (non sono bello, ma mi basta essere bello ai suoi occhi…e sereno dentro!)
Forse dovremmo essere come i bambini, diretti, spontanei, acuti osservatori di un mondo sempre più omologato…
Ve l’immaginate il vostro capo che in riunione si alza e dice: “ Devo fare cacca!?”…oppure corre per la stanza urlando frasi senza senso almeno per chi lo ascolta, liberandosi l’anima e facendola volare alta e libera?! Magari….invece siamo soffocati dalle convenzioni, dal traffico, dalle cazzate lavorative, dalla vita, inseguendo non si sa bene chi o cosa, eternamente insoddisfatti, tristi, pensierosi e acidi….
Basterebbe far uscire il bambino che è dentro di noi, costruire castelli sabbia con la mente (anche quelli veri non sono male!), fare formine delle idee, assaporare ogni attimo, ogni emozione, stemperare le tensioni, sorridere, sorridere sempre (senza sembrare gli scemi del villaggio!)

E’ da un mese circa che ho una nuova serenità…e Dio sa quanto mi sta costando, ma adesso so cosa voglio e dove voglio andare…chi vuole venire con me è benvenuto! Di sicuro ci faremo un sacco di risate!

venerdì 31 agosto 2007

...Clima e pizzeria!

In questi giorni Roma assomiglia a Bangkok...umidità elevatissima, caldo, zanzare e nuvoloni minacciosi carichi di sabbia con qualche traccia d'acqua!
Come mi manca la mia Lecce con la sua tramuntana secca e la Grecia con il suo meltemi....anche 40 gradi e non sentirli!

Adesso immagino i colori del mare e del cielo quasi settembrino...terso e più chiaro che nei mesi estivi...la quiete e la tranquillità di posti e spiagge che si svuotano, gli odori della vendemmia, i colori della terra....

Stamattina sono un po' malinconico, sarà il tempo....

Comunque l'altra sera siamo andati in pizzeria io e la W (Virna e Vittoria)...le "ragazze mie" (poi spiegherò)...la serata è andata via tranquilla tra una pizza e due chiacchiere...la nota di colore era rappresentata dal "solerte" cameriere...direi un mix di "simpatia e gentilezza"...della serie:
  • ah, prendete la birra...va bene...vi tolgo i bicchieri dell'acqua...(prima interpretazione: sono uno parsimonioso e ci tengo che il mio datore di lavoro non sprechi soldi di detersivo...inoltre così non inquino fiumi e laghi...seconda interpretazione: sti pidocchiosi...manco na bottiglia de vino...na birretta e pure piccola e mo me sporcano pure li bicchieri der servizio buono!)
  • ah volete una mezza minerale? naturale o gassata?...e dopo 5 minuti di attesa...com'era l'acqua?...poi torna portando due soli bicchieri...e una pistola con un solo proiettile per la roulette russa...uno di noi non doveva bere...al fato la scelta!!!)...Vittoria si sacrifica e non beve...
  • Porta il conto e chiede: a chi lo do? E noi lo metta qui, in mezzo! e Lui: e che ne so io...pensavo...oggi nu me stupisco de gniente...che ne so...magari siete amanti, che so, forze lui è er fidanzato vostro!!! ...E noi ci guardiamo...io guardo le mie due ragazze, poi guardo il cameriere e lo ringrazio con lo sguardo della stima...o dell'avermi ritenuto un pappone!!! Alla fine, data la "simpatia" e il cabaret gratuito gli lasciamo anche la mancia!

Un bacione alle ragazze mie!