Cominciare a parlare di se stessi è sempre molto difficile...non si sa mai bene da quale angolazione partire e cosa descrivere. Come condensare 36 anni e mezzo di vita in poche righe o pagine, come evidenziare la propria personalità, il proprio carattere, le proprie emozioni, la propria storia, le proprie radici.
Parlare di sé è un viaggio alla scoperta o riscoperta di sé stessi, di un "io" dinamico in rapporto con altri "io" dinamici, corredato da uno scambio reciproco di esperienze, informazioni, in cui una gran parte di "io" con cui si è entrati in contatto scelgono altre strade, altre esperienze, mentre con altri "io" si crea un rapporto speciale fatto di amicizia, amore, interessi reciproci, svago.
Il blog esprime una parte del mio essere "salentino", dell'amore che provo per questa terra, crocevia di popoli, di storia, di lingue, di culture, terra dei due mari, dello scirocco "ca te scauta" e della tramontana "ca te trase intra all'osse", del cielo blu e dei "fantasmi di luce" descritti da Cotroneo in "Otranto", delle sue case bianche così simili alla Grecia, del caffè Quarta, dello spumone e delle friseddhre, della pizzica e della sua gente solare, curiosa e viaggiatrice, dei suoi alberi di ulivo contorti così come l'animo umano e plasmati dal vento come le intemperie della vita....
Per me, che a chi mi chiama "Pugliese", con orgoglio rispondo "Salentino", zingaro del mondo, passato per Milano, Londra, Parigi e ora Roma, rifugiarmi nei pensieri legati alla mia terra e al mio mare è come cercare un porto sicuro, un approdo dove riposare la mente e a volte il corpo.
Come tutti i novelli Ulisse dei nostri tempi, sbattuti da una città all'altra, da un lavoro all'altro, anelo la mia Itaca, sapendo che è ancora lontano il giorno in cui vi farò ritorno...
Ma forse sono a casa ogni volte che ci penso, che mi immagino il tufo, le chiese di Lecce, le mura di Otranto, le pittule e "la curte" in cui giocavo da bambino (ammesso di essere mai cresciuto veramente)...
Sono sognatore, sensibile, curioso della vita, estroverso, un po' irascibile, padre di due "gioielli" che amo incondizionatamente!
Già, i miei figli...il più "grande" che ha quasi tre anni a cui ho insegnato "te lecce simu simu" e il più piccolo (quasi un mese) a cui posso trasmettere tutto ancora solo con il cuore!
Amo la buona cucina, la buona lettura, il buon vino (rosso per carità), la bellezza delle donne (anche quella interiore!), il Lecce, la gente sincera e vera e farei a meno di tanti orpelli di cui la nostra società di è dotata.....
Chiudo per adesso...è solo un assaggio....un piccolo antipasto...ma spero renda l'idea!